LE CASE DELL’ONOREVOLE CARLO DELL’ACQUA

Questa notte ho sognato di tornare nelle vecchie case dove sono

fisicamente nato e cresciuto fino a 16 anni e mezzo…Mi sono svegliato con una bellissima sensazione di aver rivissuto qualche

momento della mia infanzia, e oggi, come mi capita spesso sono passato di li a gustarmele con gli occhi…Le case dell’onorevole,

fanno parte di quelle esperienze industriali che hanno caratterizzato Legnano, queste, costruite nel 1906 insistono sul terreno di via Pietro Micca,tra via Mazzini e via Cavour e al 24 c’è l’entrata principale. Case bellissime per l’epoca, 36 appartamenti divisi tra 

monolocali, bilocali e trilocali, ciascuna munita di bagno in casa.

Quattro scale, nove appartamenti per scala, cantine seminterrate

e anticamente un appezzamento di terra a famiglia per coltivare l’orto…

Questa è la visione ‘esterna’ da via Pietro Micca, ora molto nascosta

dai tigli cresciuti dopo gli anni ’50 quando fu dismessa la tramvia

Milano- Gallarate, e proprio qui davanti, vi era la fermata e lo scambio da binario unico a doppio, ove attendere talvolta la

coincidenza, chi ha più di 60 anni, ricorda ancora i binari anche sulla P.Micca… Quando le ho ‘vissute’ io queste case, tra i due corpi

condominiali vi era un lavatoio con tettoia in lamiera che col vento

infastidiva assai, sbattendo sulla struttura già all’epoca abbastanza vetusta (parliamo appunto del periodo 1963-1979).

Perchè sia cosi legato a questa costruzione, non ve lo so dire, ma

potete immaginarlo, quando passo di li, il desiderio sarebbe di

‘avere’ di nuovo quei 3 locali, percorrerli, coccolarli, mangiarli con gli occhi…Negli ultimi 35 anni sono cambiate un sacco di cose, 

una scala,quella sulla Mazzini è stata acquisita dal Comune, mentre le altre sono state vendute a 27 diversi privati, ciascuno le ha

ammodernate internamente, magari cambiando completamente

finestre ,porte, serramenti… Io ero all’appartamento 19, sulle porte

so per certo, c’è ancora l’originale targhetta secolare di smalto bianco con scritta nera, era l’appartamento al piano rialzato dove sulla foto iniziale ci sono tutte le persone in posa coi loro carretti e cavalli…Poi il ‘Dell’acqua’ cominciò ad ‘andare male’ (parliamo del post seconda guerra mondiale) , le case vennero acquistate dal Primo Colombo ex giocatore e presidente dell AC Legnano, commerciante in legnami, il quale pensò bene di sfruttare al massimo gli spazi, e nell’immenso giardino, costruì sul lato di via Cavour il proprio deposito e sul lato di via Mazzini il condominio

ora al civico 25, 4 piani senza ascensore, sicchè, grazie a questa

splendida idea, ‘il mio cortile’ rimase ‘monco’ della propria originalità, ma era comunque un cortile BELLISSIMO dove poterne combinare di tutti i colori…

Questa è la piantina della ‘genesi’ ‘delle mie case’ ,ops, delle case

dell’onorevole dell’Acqua, ringrazio Guido Tenconi per il regalo,

ho scoperto poi quanto mi piacciono questi ‘ex villaggi operai’, quanto li costruivano bene, pensate alle case della Cantoni in via

Pontida e in via Volta, o a quelle in via Venezia della De Angeli Frua, o sulla via Battisti della Bernocchi, sulla via Milano e santa Caterina, quelle della Tosi sulla XX settembre…Case secolari

ancora perfette, con qualche segno dell’età in mancanza di manutenzione, ma stupende, sociali…

Mi risveglio dal sogno, oggi vivo in una casa + confortevole, una casa fortemente voluta dai miei genitori, una casa costruita e vissuta coi sacrifici dei giorni della mia adolescenza, eppure,

quel cortile, quelle case, hanno una magia speciale, se qualcuno

le abita e legge questo post, mi inviti per un caffè, potrei continuare a sognare la mia infanzia con un racconto che renderà infinita la storia di quel luogo vecchio di quasi 110 anni…

2 Comments

  1. Questo testo in dialetto legnanese in un podcast intermazionale, con titolo e presentazione con spalla adeguata.
    Sotto la voce ProLocoLegnano.
    Un giorno ascolterai. A me i diritti e a te i rovesci.
    Giorgio
    Ti va bene??????

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