DEMOLIAMO IL DELL’ACQUA

Un amico, Paolo, mi ha recapitato una serie di fotografie scattate da via Diaz, lui, ha avuto la prontezza di cogliere l’attimo tra il 1969 ed il 70 per riprendere la demolizione di un ex impero industriale, creato da una grande famiglia di tessitori (i Dell’Acqua cugini del più noto Carlo) che proprio un secolo prima (1871) diedero vita alla nuova avventura pionieristica, la foto sopra del 1880 circa dimostra quanto verde ci fosse intorno al primo nucleo sorto sulle rive dell’Olona ( si vedono la, lontano, sul Sempione la chiesa della Madonnina e il vecchio ospizio di Sant’Erasmo)

Wikipedia fa un riassunto stringato dell’azienda, confondendo un po’ la storia del più famoso Carlo con quella dei suoi cugini…

https://it.wikipedia.org/wiki/Cotonificio_Dell%27Acqua

Io so solo una cosa: l’area dell’ex Dell’Acqua, (poi Brusadelli, infine Riva)  ci hanno lasciato  impianti sportivi, case e i suoi 55mila mq in pieno centro di verde e  un grande parcheggio, grazie anche a dei vecchi democristiani che si opposero ad un insediamento residenziale per 2000 persone proprio li, con 40 anni di anticipo sull’area ex Cantoni di dimensioni doppie… Ma quel che conta è il risultato attuale: bravi ai viventi attuali che si sono messi di traverso e hanno detto NO.

Ma non sviamo il discorso, lo so che volete vedere le foto della demolizione, e con calma, le posterò qui sotto, sembra un viaggio controcorrente rispetto alla copertura di Piazza Carroccio, è comunque un’occasione imperdibile per dire ancora GRAZIE a degli industriali illuminati che hanno reso Legnano famosa nel mondo.

Per chi conosce meno la nostra Città, il Cotonificio era ubicato tra le vie Matteotti-Gilardelli-Milano e Diaz, un quadrilatero attraversato dal fiume Olona, origine naturale di tutte le fabbriche dell’800.

Questo era l’ingresso in via Gilardelli all’altezza dell’attuale scultura del volto della ‘Teresa’ dei Legnanesi nelle ultime settimane ‘di vita’

Grazie ancora a Paolo Bertuzzi che ha tirato fuori dal cassetto queste splendide foto, il tuffo nel passato rinfresca sempre l’anima…