IL MISTERO DEL GIUDA LEGHISTA

Da una questione di lana caprina, al ‘caso politico’ il passo è breve: elezione del vice presidente del consiglio di Legnano, alla terza votazione servono 13 voti, in maggioranza ne hanno 15, in minoranza 9, totale 24… Risultato della votazione 14 per la consigliera Borgio proposta dal PD, 10 astenuti. Il mistero si risolve cosi: 8 voti dalla minoranza e 6 dalla maggioranza, ma Forza Italia ne ha messi 4, Fratelli d’Italia 1 e da dove arriva il sesto voto ? Per forza da un leghista, visto che certifico la mia astensione a tutte e tre le votazioni… Apprezzo in questo caso i Consiglieri verdani che non volevano assolutamente un esponente piddino come vice, dico loro però che con un minimo di furbizia a 13 ci arrivavano anche coi loro voti e i nostri 3 ( MxL+LaC+M5S) e diventava un civico vice presidente (Alessandro Corio). Ma noi non si va a trafficare accordi segreti nelle segreterie, noi stiamo in Consiglio per cercare di migliorare le cose della nostra Città, rimane il fatto che uno dei 10 leghisti ha scritto sulla scheda Borgio anzichè astenersi, qualche idea io ce l’ho, si sa che quando si è in un ascensore in 10 e uno fa un peto odoroso, ci si guarda in giro cercando il colpevole… Leghisti, fuori il traditore, c’è un odoraccio in quell’ascensore…

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