VEDI CRESPI D’ADDA E POI SOGNI

Oggi, gita fuori posta a Crespi d’Adda, un villaggio costruito dall’ultimo ventennio dell’800 ai primi del 900, un patrimonio mondiale dell’Unesco, con l’auto, ad una quarantina di minuti da noi.

https://it.wikipedia.org/wiki/Crespi_d%27Adda

Chi lo conosce, e l’ha visto almeno una volta, sa di cosa sto parlando, chi non lo conosce ancora, metta in agenda una visita domenicale in quel luogo, ne vale la pena… Intanto aprite il link di wikipedia che spiega tutto, poi pensiamo  al perchè di questo post… L’argomento caldo del momento è la famosa diatriba sul costruire o meno la nuova biblio sul parco Falcone Borsellino, spendendo 5 milionazzi di euro, ma a questo punto spendiamone 9 e acquistiamo da subito la Manifattura di Legnano e trasformiamo in quel luogo gli spazi  per biblioteca, museo dell’industria, uffici, caffè letterari, luoghi di aggregazione e chi più idee ha, ne metta. Sono 4 ettari di terra di cui buona parte trasformabile e in parte vincolata dalla soprintendenza, ci sarebbe spazio per un sacco di idee, in parte già prese in considerazione dal politecnico  di Milano con una bella pubblicazione uscita un paio d’anni fa…

Perchè dico questo agganciandomi a Crespi d’Adda, perchè se Legnano vuole diventare polo d’attrazione e polo turistico deve scommettere su qualcosa come questa, altrimenti ne ora ne mai, faremo un salto di qualità. Oggi a Crespi d’Adda, fiumi di gitanti per vedere effettivamente una perla, una perla in larga parte chiusa e abbandonata (i corpi fabbrica ed il castello dei Crespi) ma tenuta discretamente bene per quanto riguarda le abitazioni ora in mano a  privati, con due ‘chicche’ come la riproduzione della chiesa di Santa Maria in Piazza di Busto e un cimitero già studiato tipo parco col mausoleo del Padrone al centro di tutto. E allora bisognerà iniziare, qualcuno dovrà pure iniziare il progetto di salvataggio di un luogo stupendo come la ex Manifattura e pensare alla trasformazione che costerà anche tanti soldi, ma certamente darà uno slancio per il futuro, come già scritto in altre occasioni alcuni anni fa:

https://danielebertisindaco.blogspot.it/2015/10/un-sogno-grande-come-una-manifattura

Non posso pensare di gettare alle ortiche 5 milioni di euro per costruire un’altra scatola, sia di cemento o di vetro e legno, quando abbiamo il ben di Dio a portata di sogno. Centinaio iniziò con la boutade dell’acquisto di quella porzione di Città, Fratus ne ha raccolto il testimone e dichiarato che li vuole scommettere, e allora sarebbe il caso di prendere in seria considerazione l’acquisto dell’intera area e cominciare a pensare in grande, su quell’argomento, non ci sarebbe un legnanese contrario. Stamattina invece, ho fatto un giro al Parco Castello, tantissima gente in giro a passeggiare, correre, respirare nel verde, arrivato nel piazzale del Castello, l’ho visto chiuso ed ho pensato: ma noi siamo quelli che vogliono promuovere la Cultura ? Forse dovremmo studiarci su un po e capire che potenzialmente abbiamo mille risorse, ma se nessuno le sviluppa, cari miei, altro che Città Metropolitana, rimarremo sempre e solo il grande paesotto che guarda solo al dito e mai alla luna, e forse sarebbe il caso di alzare lo sguardo verso orizzonti lontani…

http://www.legnanonews.com/news/1/27428/il_comune_pronto_a_ricevere_proposte_sulla_manifattura

P.S:

Auspico con questo post, una grande discussione che impegni per primo il sindaco e insieme, architetti e costruttori di Legnano e zona, solo così si avrà la certezza di portare avanti un grande progetto nei prossimi 10 anni, tracciando una strada maestra da cui nessuno potrà uscire… Troppo difficile ?? (l’ex Tribunale rimane per me la soluzione più logica, ma nel caso specifico, ho voluto sognare in grande, pensando ad un coinvolgimento a 360° del tessuto operativo legnanese)

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