E NOI CHE FIGLI SIAMO ?

Dopo aver celebrato qui sul blog i 120 anni della consacrazione del ‘Monumentale’ di cso Magenta, ecco una grande occasione popolare per celebrare un grande uomo a 100 anni dalla sua scomparsa: Carlo Dell’Acqua non può essere considerato ‘uno qualsiasi’ nella storia a cavallo tra il XIX° ed il XX secolo, lui è semplicemente stato un grande nei 70 anni di vita vissuti quasi sempre a Legnano. Colgo l’occasione per ringraziare molto Luca Nazari e Cristina Masetti per aver dato alle stampe un libro bellissimo, due lustri fa, in occasione del 90° della fondazione dell’Istituto Carlo Dell’Acqua. Se lo trovate su qualche sito, acquistatelo, è semplicemente un ritratto fantastico, di un uomo, di un tempo, di una Italia post unitaria che si stava avviando alla Grande Guerra. Carlo Dell’Acqua perì in un afoso 1° agosto del 1918, ed allora in maniera semplice, da legnanesi semplici, vorremmo portare un fiore, un ricordo, davanti alla cappella di famiglia al Cimitero monumentale, lo faremo informalmente nella giornata festiva di domenica 29 luglio, alle 11.30, bello sarebbe vedere quella cappella semi abbandonata, carica di testimonianze legnanesi, ci proviamo, in maniera semplice, estemporanea, come un gesto che arriva improvviso dal cuore. Manderò l’appello ai giornali e se mi aiuterete a diffondere sui social, saremo un bel po di persone a rendere memoria ad un gigante legnanese dei tempi d’oro della rivoluzione industriale. Qualche tempo fa, ricordai in un altro post lo stato di degrado della bellissima cappella, sperando che qualcuno se ne possa occupare prima di vederla distrutta dal tempo che nel silenzio ‘lavora contro’…

https://danieleberti.it/2016/10/carlo-dellacqua-dimenticato

Domenica 29 luglio ore 11.30 davanti alla cappella, che si trova entrando dalla porta principale, avanti 50 metri appena a sinistra, non ci si può sbagliare: un fiore, una foto, un cartello, un segno della nostra vicinanza per le lotte umane che ha vissuto nei suoi 70 anni terreni.

One comment

  1. Quale fiero discendente di Carlo Dell'Acqua, non posso che unirmi con affetto alla generosa e vivida testimonianza che Daniele Berti continua a perpetrare verso la figura incommensurabile di Carlo Dell'Acqua, esempio fulgido di imprenditorialità, politica e filantropia!

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