TUFFO NELLA LEGNANESITA’

L’appello lanciato per l’incontro di questa mattina al monumentale, ha scosso una 15ina di legnanesi, un po pochini, ma come si suol dire, pochi ma buoni… A livello istituzionale ha risposto solo il Consigliere Colombo Federico, nessun assessore, nessun sindaco, nessuno dell’Istituto Dell’Acqua. Per quanto mi riguarda, una mattinata positiva, nel cimitero-museo l’amico Paolo mi ha portato in visita a tombe sconosciute come quella dei Sindaci Tenconi e Accorsi ( che si sono divisi gli anni dal ’50 al ’75 ), di Giulio Thomas, di Carlo Martin, di Eraldo Krumm e delle numerose famiglie che col loro ingegno hanno trasformato questo borgo agricolo in Città, ricordiamolo sempre. Con Paolo cicerone, potremmo farci giri turistici infiniti, il suo babbo gli ha raccontato proprio vita morte miracoli della Legnano che cresceva e si sviluppava: ho visto con piacere la lapide dell’ex segretario G.B. Raimondi, quello del libro del 1913, di Renato Cuttica, dei vecchi Sindaci Giuseppe Calini e Flaminio Dell’Acqua, dei Brusadelli, dei cugini di Carlo Dell’Acqua, di Pino Cozzi e di altre decine di famiglie di industriali meno noti per la mole delle loro aziende, durate per decenni. camminando lentamente ci sono delle vere opere d’arte, da ammirare e da gustare nel silenzio quasi irreale di una giornata piena di sole. A proposito sindaco attuale: 3 nuovi cipressi sono già morti lungo il viale principale, basta segnalarlo sul blog o mi rivolgo all’assessore alla partita ? la cappella dei caduti della seconda guerra di pertinenza comunale, meriterebbe una revisione, fa specie vedere le foto di ragazzi legnanesi poco più che ventenni su quelle foto ceramica, almeno facciamoli riposare in un luogo dignitoso. Non abbiate paura di infilarvi tra i viali del nostro cimitero, decine di migliaia di persone che hanno calcatio prima di noi questo territorio, hanno qualcosa da raccontare… Ad un certo punto, ho incontrato Mauro sulla tomba della sua famiglia, la scultura in bronzo che la capeggiava mi ha ipnotizzato: che bella questa scultura cosa rappresenta ? Ci ha pensato un attimo e mi ha risposto: l’amicizia. Mi ha lasciato ancor più sbalordito questa risposta… Spero tanto che qualche lontano parente di Carlo Dell’Acqua possa prendere a cuore quel sepolcro della famiglia Banfi, magari qualche Lions o qualche Rotary, si ricordino di coloro che li hanno portati fino a li… Ringrazio i giornalisti che sono venuti a cogliere il momento della semplice commemorazione, avrei voluto leggere il discorso del presidente della Camera Marcora che a suo tempo pronunciò dopo la scomparsa dell’industriale legnanese, molto amato dai suoi concittadini dell’epoca. Grazie infine all’amico Francesco che ha documentato con suprema maestria un momento indimenticabile: a celebrare il secolo dalla scomparsa di Carlo Dell’Acqua, noi c’eravamo.

2 Comments

  1. non sono di Legnano ma ho visitato diverse volte il vostro cimitero perchè ho (o meglio avevo dei parenti di mio padre sepolti lì), vale la pena visitarlo

    quando giravo il mondo per lavoro uno dei luoghi che non mancava mai la mia visita era il cimitero della città dove soggiornavo o lavoravo; il cimitero racconta sempre la storia della città

  2. L cappella della Fam Banfi l'ho visitata piu' volte e' veramente triste vederla in quelle condizioni,spero le istituzioni intervengano,per quanto mi riguarda,metto delle risorse economiche per qualche cosa di storico per la citta',non per ospitare clandestini.

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