OLONIA, LA PISCINA E ALTRE FANTASIE

Legnano nell’ultimo secolo, ha vissuto così tanti sconvolgimenti che metterli in fila tutti, bisognerebbe scrivere un’intera Enciclopedia, invece qui trattiamo tutto a bocconi, a spizzichi, a istinto e oggi mi sono capitati sottomano un paio di situazioni bizzarre delle quali voglio condividere il contenuto. Prima di fare il riassunto, volevo ricordare la figura di Giorgio D’Ilario venuto a mancare quasi 3 anni fa e, possiamo dirlo, è colui che ha raccolto l’eredità di Guido Sutermeister, in maniera più ‘giornalistica’ ha scritto testi che per noi sono oro, la storia che si perpetua nel tempo sempre in modo differente. Ora, oltre ai libri c’è internet, un contenitore favoloso per condividere storie e materiali… Ma quel disegno che vi ho postato sopra cosa è ? Quarant’anni fa Fabrizio Busticchi creò questo disegno in cui si mettevano insieme le tre città sul confine tra la provincia di Milano e Varese. Chi ha l’occhio svelto, si accorge che le tre Città in questione sono Legnano, Castellanza e Busto Arsizio. Sono decenni che si parla della provincia dell’alto milanese e sono decenni, tanti decenni che la rivalità tra Busto e Legnano è sentita. Busticchi invece pensava in grande, pensava di unire e non dividere, queste città oggi insieme, avrebbero la popolazione di oltre 150mila abitanti. A distanza di 40 anni, ora pare defnitivamente sfumato il sogno dell’alto milanese, ci stiamo avviando al processo ‘globalizzato’ della Città Metropolitana che da qui a 15 anni, magari 20, avrà un solo Sindaco, quello di Milano.

Nel dopograndeguerra invece a Legnano qualcuno fantasticava una doppia linea del tram: quello proveniente da Milano e diretto a Gallarate ( e quello era reale) ed un altro che collegasse Legnanello col resto del mondo, la vignetta rappresentava un po il caos della rivoluzione industriale. Queste fantasiose proposte arrivarono da un quindicinale con ispirazioni provocatorie e si chiamava Lo Specchio, durò un paio d’anni e poi chiuse i battenti… A quell’epoca, punto di riferimento per l’informazione in città era La Voce di Legnano che successivamente i gerarchi fascisti soppressero. Una curiosità: lo Specchio soprannominava piazza san Magno ‘piazza dell’orologio’ e piazza IV novembre ‘piazza della borsa’ per la vicinanza della Banca di Legnano che da li a poco sarebbe stata affiancata dalla Cariplo. Per capire il genere dello ‘Specchio’ osservate le 3 immagini seguenti…

Ed ora passiamo alla piscina, ‘il lido’ come si diceva ai tempi…

Nel 1939 anno XVII venne inaugurata questa piscina qua, questo l’interno (notate il deserto boschivo all’orizzonte), la si utilizzò per qualche anno e poi venne lasciata andare in malora, ho delle foto inquietanti a tal proposito e solo intorno al 1963 si cominciò a pensare alla riapertura e al restyling: venne riaperta il 17 giugno 1965 .

 

 

Come potete notare, non c’è la piscina coperta, quella arriverà qualche anno dopo, il 4 ottobre 1969 Legnano avrà anche il lido coperto, la società Rari Nantes nata nel 1964 ora ha una sede nuova e degna… Il 22 marzo 1997 viene aggiunta la seconda vasca coperta e la cronaca di questi giorni ci fa riflettere su ciò che sta accadendo…

Ho scritto sulla piscina comunale altri post: quello che vi linko qui sotto

https://danieleberti.it/2017/07/la-piscina-rinnovata

E quello riguardante la vecchissima e prima piscina esistente in via Pontida presso i bagni pubblici, ora sede della Croce Rossa

https://danieleberti.it/2017/08/la-piscina-sulle-rive-dellolona

Buon divertimento….

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