DAL MONUMENTO A CASTELLANZA

Ecco un tentativo di raccontare un film virtuale… Questo libro formato 30×30 circa era il racconto dell’ultimo dei 15 anni di mandato del Sindaco Luigi Accorsi, me lo regalò Alessandra, quando andavo spesso allo stadio a vedere il Legnano. Ecco, nel 1975 avevo 12 anni, avevo appena iniziato le medie e allora provo fare uno sforzo di memoria e provo ad incamminarmi da piazza Monumento verso Castellanza raccontandovi ciò che ‘rivedo’… Partiamo: nel palazzo che fa angolo con la piazza ricordo lo studio del dottor Rampoldi, la Mariuccia mi mandava spesso li a prendere il posto per far visitare i suoi due bambini, una mancia da 50 o 100 lire era il premio… Di fronte le villette rosse della Tosi, nel negozio dove ora vendono gli abiti da sposa, c’era il Gianolio con quelle insegne incomprensibili RIV SKF, era una specie di ferramenta, ricambi per macchine utensili , poi un parrucchiere per signora all’angolo con via Cairoli, non vorrei dire una cavolata se dico La chiocciola ? Tra via Cairoli e via Vittoria è cambiato poco, se non la demolizione dello spaccio aziendale Tosi, poi divenuto un supermercato con varie diciture, Comprabene, Pellicano e altri. Panettiere c’era all’angolo con via Vittoria e panettiere c’è oggi, all’epoca ricordo la sciura Clerici che si era poi imparentata coi gestori della pizzeria La Botte , prima forse era un circolo, dove all’epifania l’anpi regalava giocattoli ai bambini… Poco più avanti il Borsani vendeva articoli per disegnatori, ora c’è una lavanderia a gettone,mentre dove ora troviamo l’ottica Morelli c’era la Pretura e sotto il portico dell’entrata del palazzo a destra un negozio di strumenti musicali ( Re Silvano forse) e a sinistra l’ UTET, casa editrice e attiguo il negozio di arredamenti Favaro che poi era amico di mio padre, si arriva quindi alla via don Emanuele Cattaneo che era stata creata da pochi anni dopo la demolizione della tessitura Dell’Acqua, Lissoni, Castiglioni… Vediamo se ricordo tutto: una parrucchiera, una lavanderia, una gelateria, un orologiaio ( era l’Aldo Morelli) poi verso via Cavour certamente un negozio di merceria, l’ABC cartoleria e all’angolo la SLEVA piccolo negozio di alimentari ex coop Avanti, nello stesso incrocio dall’altra parte la mitica Carla Galli Stampino con la sua latteria, (ai tempi la sua mamma e il suo papà Giuanin latè) mentre rimanendo a destra della via il Bubi arredamenti e il Palmieri gioielleria che resiste ancora stoicamente, di fronte a lui il bar tabaccheria ( bar Bruno ?) dove si giocava a Biliardo e faceva da ricevitoria del Totocalcio di fianco a lui il Pisoni che vendeva come ora elettrodomestici, di fronte a loro una Drogheria e la macelleria Carnelli e sull’angolo le fruttivendole sorelle Lezi, di fronte a loro il bar Mario all’angolo con la Mazzini… Non c’erano i negozi per arrivare poi alla mitica Tavernetta lilla, di fronte nella parte sinistra della strada, il pescivendolo Costanzo, divisi dal portone le tre luci della premiata panetteria di Giovanni e Giulia Fusi, poi due parrucchieri, nel 75 anche sede di una delle radio libere che si chiamava se non sbaglio Radio top 2001 o una roba del genere… Dove ora c’è il palazzo di fianco alla pizzeria c’era un altro personaggio indimenticabile che si occupava di trasporti, il mitico sciur Luraghi , poi nella villa dove ora ci sono i sindacati, c’era la banca, mi pare Credito Legnanese e all’angolo con la rosolino Pilo si entrava in un cortile che faceva da retro per il benzinaio Bertocco mentre nel cortile stesso il meccanico Ragni e Cova che facevano anche da concessionari Simca, anche il mio papà aveva un pezzo di magazzino li, ma nel 75 eravamo già in via Taramelli… Ricordo anche un lattoniere ( tale Calini ). Continuando verso Castellanza la concessionaria Piaggio del Mazza, di fronte a lui un altro parrucchiere, forse c’è ancora… proseguendo, la Mario Pensotti che funzionava ancora, non c’era ancora la casa dove ora c’è Richel all’epoca erano in corso Magenta, poi si arrivava all’incrocio con via Montebello dove a destra ci stava Borgonovo arredamenti, seguito da un negozio di abbigliamento dei coniugi Rigo, poi una cartoleria, il parrucchiere, la farmacia allora Comunale e un negozio di frutta mi pare della famiglia Fedele, quindi il Bar Grillo, l’edicola del Sonori, ed il piccolo supermercato che faceva angolo A&O. A sinistra invece dopo il bar ad angolo, il mitico Vedani che non aveva ancora acquisito i locali della Lattaia Anna in angolo con via Zara… Non ho ricordi precisi di cosa ci fosse di fronte al bar Grillo, un fiorista? Un pescivendolo ? Qualcuno mi aiuti… Più in la il vecchio Maniero di san Martino da anni raso al suolo, fino ad arrivare alla congiunzione con via Pietro Micca, li in fondo eravamo proprio al confine, col benzinaio  che oramai da 10 e forse più anni non c’è più… Da via Dandolo inizia Castellanza, il viaggio dei ricordi lungo un kilometro, finisce qui…

One comment

  1. sotto l'area dell'ultimo distributore dove c'è un albergo c'era il Mercandalli che lavorava la plastica usata

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