DIALOGO COL GUERRIERO

Ciao Tato, nessuno se ne è accorto in questi 120 anni che hai gli occhi azzurri, cavoli, sei così alto che è difficile cogliere questo particolare… Oggi voglio parlare con te, è l’anniversario dell’Unità d’Italia, il numero 159, e tu lo sai come ti hanno preso a simbolo di questo evento… Diciassette marzo 1861, diciassette marzo 2020, ti hanno piazzato qui, ma hai rischiato di essere piazzato in corso Magenta, vicino alla Madonna delle Grazie… Poi diciamocelo, hai avuto anche culo, se non fosse stato abortito il progetto dello scultore Egidio Pozzi, col cavolo saresti nato tu, ma ti rendi conto come ti è andata bene ? Il tuo papy Enrico ti ha fatto proprio bene, guarda chi c’era 24 anni prima di te ad occupar quel posto…

Quei vecchi legnanesi, stavano festeggiando il settimo centenario dalla data della famosa battaglia del 1176, persasi nel tempo e riesumata ad arte nel risorgimento… Poi, pollastri com’erano, non hanno trovato i soldi per la fusione in bronzo, ed è stata la tua salvezza (per fortuna). Certo che tu, in questi 120 anni (che compirai il 29 giugno di quest’anno) ne hai viste di cotte e di crude, di treni ne hai visti passare una cifra, sia a vapore che elettrici, accanto a te la Tosi cresceva di importanza e di numero di operai che ti invadevano la piazza con le loro biciclette… Davanti a te, c’era villa De Martini e poco dopo la tua nascita ti hanno costruito alle spalle lo splendido palazzo Pensotti, dolce la vita far bella figura con questi monumenti (il primo lo hai perduto 50 anni fa )…

Cullasti il villaggio Tosi con quelle villette carine quasi tutte uguali, villaggio che volle l’ing Franco Tosi che fu ammazzato poco prima tu nascessi, in compenso, conoscesti i suoi figli, sempre li vicino a te in ditta… Tu hai passato la Grande Guerra, poi il ventennio del Duce, poi un’altra guerra, vedesti da vicino l’attentato all’Albergo Mantegazza …  Prima della seconda guerra anche i primi tentativi un po primordiali della sagra del Carroccio, solo tu potresti raccontarci l’incremento demografico visto nella tua gioventù… Ma il tempo passa veloce, e ti sei reso conto da solo, che l’uomo in generale, ama anche la follia, ti raccontarono pure della bomba atomica del ’45, fu una sorta di ‘punto e a capo’. Si ripartì con slancio, e mentre l’Italia del nord e l’Italia intera si preparava al miracolo del boom economico, le nostre aziende cominciarono a zoppicare, talune a chiudere, arrivati alle soglie del terzo millennio, praticamente azzerate, a quasi 90 anni ti fecero la cura per farti durare altri secoli, ed ora sei ancora splendente a 120 con quegli occhi azzurri che l’inquinamento non opacizza…

Dai, saluta il tuo papà con la spada, lui sarà contento certamente, è solo lui che devi ringraziare per la tua esistenza, lui e tutti quelli che con lui hanno collaborato per fonderti, per fare il calco, per quelli che ti hanno piazzato sul piedistallo…

Ti ricordi che vertigini ?? E quelli che ti chiamano ancora Alberto da Giussano ? Hahahha, si dai, è una confidenza, io ti chiamo Tato perchè uno sarà anche il comandante, ma tanti sono quelli che hanno combattuto, forse per una libertà che manco abbiamo, ma siamo contenti così… Pensa se avessi fatto la fine delle torri gemelle, che tristezza, eppure hanno fatto anche questo lontano da noi, forse anche loro per la libertà ? Mah, chi potrà dirlo… Comunque devi ringraziare anche il Giuseppone Garibaldi, che il 16 giugno del 1862 si affacciò ad un balcone del centro e disse: Legnano deve avere il suo monumento, e qualcuno iniziò a credere nella creatura mitica, una faccia di bronzo come te… Ora siamo nell’epoca del coronavirus, non so se lo hai capito, tu non ti ammalerai mai, i virus ti fanno solo ridere, però rimanere li isolato, di la verità, ti pesa, ti piace di più a fine maggio quando qualche pazzo viene a rivestirti con i foulard della contrada che a turno vince la corsa dei cavalli allo stadio… Dai Tato innalza di qualche centimetro la spada verso il cielo, che vogliamo tornare presto alla normalità, ognuno fa la propria parte, tu fai la tua, confidiamo nei tuoi poteri !!

Foto a colori Francesco Morello e Adriano Garbo

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