LORENZO, SAI CHE TRISTEZZA QUAGGIU’…

 Ciao Lorenzo, sono passati 2 anni dalla tua dipartita e qui ne sono successe di tutti i colori… Quando passo col furgone dalla tua farmacia ti penso, te ne sei andato troppo presto, so che avresti voluto rimanere con noi, ma niente da fare, come lo vogliamo chiamare questo ? Destino ? Mah, non saprei… Sai, dopo due mesi dal tuo viaggio eterno abbiamo mandato a casa Fratus &C. e non è stata una passeggiata, non volevano andarsene, ne hanno studiate di tutti i colori, fino a che è arrivata la Commissaria con l’aiutante azzeccagarbugli, sono stati qui 15 mesi, un’eternità, ma quello che ti sei perso, da un anno a questa parte è la pantomima del coronavirus, tu avresti fatto ottimi affari come farmacista, ma l’umiliazione di vederci mascherati, te la sei persa…

Ci vogliono far morire piano piano, togliendoci le piccole libertà e i piccoli piaceri della vita, io lo so perchè, ma in troppi non ci vogliono credere, forse si vive meglio senza pensare o facendosi influenzare dalle suggestioni… Ma forse non è quello che volevo dire per ricordarti, i ricordi in questo secolo sbiadiscono alla velocità della luce e allora ho pensato di scaricare alcune foto dal web, una tua foto credo aiuti molto a ricordarti, ciascuno con la bella o brutta esperienza che ha avuto conoscendoti… Da ottobre c’è un nuovo Sindaco, per ora 4 mesi di rodaggio sono pochi per capire come sarà il prossimo lustro amministrativo della tua Legnano, certamente è un ragazzo sveglio e onesto, spero non debba firmare nefandezze nel suo mandato, nefandezze per i cittadini legnanesi intendo…

E che bello rivederti sorridente, questa foto mi era sfuggita, ma ora è qui, anche lei a testimoniare il tuo indelebile passaggio… Lorenzo, ora pregare dio che ci tolga le castagne dal fuoco, non ha senso, qui abbiamo anche il papa colluso con sta gente che ‘vuole il nuovo mondo’, vuole fare tabula rasa della storia, del pensiero e dei sentimenti, e a colpi di piccone ci stà riuscendo quasi nell’indifferenza generale, se hai un’idea, aiutaci per favore, qui sulla terra troppi vivi morti dentro, tu che amavi la vita, tu e tanti altri ci potete e dovete aiutare…

Se starò al mondo ancora un po di tempo, ti prometto di non lasciarti nel dimenticatoio, il vero cruccio, è di averti conosciuto troppo tardi, ma la vita è spesso come la rucola: infida e bastarda (cit Aldo Giovanni e Giacomo) e finisce sempre con l’abbandono, niente eravamo prima, niente saremo dopo, se non un ricordo per chi ti ha conosciuto e condiviso qualcosa…

Ciao Lorenzo.

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