STORIE LEGNANESI IN BIANCOENERO

 

Ogni volta che vado a trovare il mio fratellino Andrea sulla via Boccaccio, spero sempre che la macchina del tempo mi faccia una sorpresa, trasformandomi quel capannone appena dopo la via D’Annunzio, così com’era fino agli anni 30, quando la Sam oramai era sparita e le Industrie Elettriche avevano abbattuto la parte che vediamo con le ruote per costruire un nuovo capannone alto 15 metri… Puntualmente il sogno si infrange, per rivedere quella facciata, solo le foto raccolte sul PC mi possono dare soddisfazione, rimane comunque bello rivedere i vecchi uffici di Fial e Sam all’angolo con la via D’Annunzio ancora li, restaurati, in ordine, come un secolo fa ed è anche bello sapere che nei capannoni interni dove lavora Andrea nella sua Torneria Rossini, un secolo fa, costruivano automobili e poco lontano da lui, nell’isolato a fianco, vi era una pista dove le automobili venivano testate…

Il legnanese curioso però si chiede anche perchè all’incrocio di via XX Settembre con via Petrarca e Gramsci c’era segnata sulla piantina una specie di piazza mai realizzata anche se, guardando una foto dall’alto attuale, lo spazio necessario per realizzarla ci sarebbe stato…

Quel bel palazzo angolare che vediamo sulla XX settembre (tutelato dalla soprintendenza) era destinato alle maestranze SAM, nel progetto iniziale ne doveva nascere uno gemello a fianco, ma la ditta di Attilio Vaghi fu una meteora e il secondo palazzo non fu mai costruito. Nello spazio dove si trovava la pista x la prove, nel quadrilatero Petrarca-Boccaccio-D’Annunzio-XXsettembre, ci pensò la Tosi a piazzare un nuovo reparto, al momento abbandonato da circa 30 anni. (Chi ebbe la fortuna di fare il giro col trenino, nel 2017, si ricorda certamente l’immensità di quei 55 mila metri quadri).

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