LE MIE ROSE CAMUNE

 

Il primo post del mese di maggio 2021 lo vorrei dedicare a dei ringraziamenti, quelli belli che arrivano dal cuore, mi mancano un po’ gli abbracci fisici tra amici, e scrivere un post un po’ intimo, mi rende felice e sublima la mancanza di gesti che fino a poco tempo fa erano la normalità… A poco più di un mese dall’inizio di un’avventura impensabile ( tendenzialmente pensiamo tutti di essere sempre esenti da brutte sorprese) volevo esaltare un filino quelli che per me sono stati degli eroi, quelli che più di tutti hanno dato un risvolto positivo ad una vicenda che poteva concludersi proprio male, e se sono ancora qui a scrivere, mi permetto di farvi vedere i loro volti, vorrei farvi vedere anche dei volti che non riuscirei più a riconoscere grazie a questo periodo terroristico, ma, mi limiterò alle pietre miliari…

Eccolo qua il Tommy, con a fianco la sua dolce nonna che ha perduto qualche mese fa, lui col suo ‘colpo di genio’, chiamiamolo così, ha avuto la brillante idea di telefonarmi al momento giusto, per farmi fermare e in diretta è stato il primo ad ascoltare la mia angoscia, il mio primo panico vero, lui per me è il quarto figlio, con lui è scattato da subito un feeling da quando tutti i martedì abbiamo giocato a calcetto da 15 anni a questa parte, la sua sensibilità è decisamente sopra la media… Grazie Tommy, un Tommy grande e uno piccolo sono in questo momento la gioia vitale.💓💓💓. Poi ci sarebbbero una moltitudine di volti da ricordare, dallo Shumacher che mi ha trasportato a Bergamo a tutti quelli che mi hanno tenuto per mano rincuorandomi, incoraggiandomi, non potevano abbracciarmi, ma so che lo avrebbero anche fatto in condizioni diverse… Aggiungerei una folla di amici che con un emoticon, una frase, un messaggio, mi hanno tenuto sveglio, vigile e mi hanno fatto sentire vivo: tutte gocce che formano un mare, il mare della speranza perchè potesse andare tutto bene (e così è stato)… Poi c’è una figura centrale : la Maria Rosa Camuna con cui condivido da 32 anni la nostra famiglia, a Lei spetta il premio number One, in questo mese di convalescenza l’ho fatta tribolare giorno e notte, a momenti alternati, ma vi assicuro, avere a fianco una come lei, è come avere l’ospedale intero a disposizione, anzi di più, perchè il calore di una mano, una carezza, la vicinanza, un sorriso, un abbraccio, quando si sta male, non valgono le terapie contenute nelle pastiglie, che sono per carità importanti, ma, senza quel lato prettamente umano, empatico, nulla ha più senso sul pianeta Terra…

Colei che mi ha regalato 3 figli bellissimi, colei che da oltre 30 anni mi sopporta coi miei colpi di testa ( e quest’ultimo lo è stato non in senso figurato ), colei che mi prepara sempre dei cibi sani e succulenti, colei che sopporta tutte le rogne di lavoro e di paturnie che tutti noi abbiamo, stavolta ha superato se stessa facendomi da infermiera personale, da supporto fisico e morale, insomma una Rosa profumatissima con colori straordinari, una Rosa con dentro altre specie di rose, e maledettamente tutte senza spine. Grazie a te Tata, ora che sembra di vedere una luce nuova, con i nostri nipotini che rafforzano ancor di più la nostra gioia di vivere… Non finirò di ringraziare quegli amici e parenti che si fanno sentire spesso, alle volte mi domando se nella vita ho usato le stesse premure o dopo questa esperienza ne userò in futuro…Perdonatemi però se non ci son riuscito, anch’io ho un sacco di difetti e spesso nemmeno la saggezza ti aiuta, sempre ammesso ne abbbia ancora in corpo…

Da ultimo, tocca a lei e a suo marito Gigi un ringraziamento speciale, ma che dico speciale, devo dire superlativo… Antonella è una ragazza piena di vita e di ottimismo, conosciuta per caso 4 anni fa, ha subito conquistato un posto speciale nella mia vita, lei è diventata la moglie di un mio amico ora medico importante nel nostro Ospedale cittadino, ecco, da quando son tornato da Bergamo, Antonella e Gigi hanno voluto essere a tutti i costi i miei angeli custodi, una dimostrazione d’affetto infinita e un’emozione straordinaria sentirli vicino a me nel momento del bisogno, ad ogni ora del giorno e della notte… Se avessi atteso la ragnatela burocratica della rosa camuna che ci ricorda il simbolo della regione, ciao, non so come sarebbe andata a finire. Non si offenda nessuno se ho esaltato queste 4 figure, perchè nel vostro piccolo avete tutti contribuito alla mia felicità, con quei gesti che ognuno di voi sa fare, che sono nelle precipue forme originali di ogni essere umano…

Sono felice di avere scritto questo post perchè sento di aver abbracciato centinaia di amici, e gli abbracci, vi assicuro, non sono come quelli del Mulino Bianco, che, danno si soddisfazione a colazione o a merenda, ma non riempiono la vita di emozioni, per sentirsi tutti Esseri Umani con una dignità

Lascia un commento