EL MASLE’ (Luigi Ferrari da Fubine)

 

Io e Rosa per un lustro, tra il 90 e il 95 abbiamo frequentato una casa nella campagna del Monferrato tra i Comuni di Vignale e Fubine in provincia di Alessandria… Ecco, la prima cosa che ci dissero fu: se volete mangiare della carne buona, andate dal Luigi el Maslè , vi troverete da dio… Consiglio ascoltato e da subito il Luigi diventò il nostro fornitore di carne…Di tanto in tanto, quando ci girava dicevamo: ‘andiamo a fare scorta di carne a Fubine’, l’ultima volta 4/5 anni fa… Settimana scorsa, a Rosa viene in mente di andare a fare un giro tra quelle meraviogliose colline, guardiamo su google e c’è scritto che ha chiuso l’attività…Oddiiiio, come ha chiuso? Non ci crediamo, andiamo lo stesso a fare un giro, mal che vada lo becchiamo a casa…Passiamo di li e la serranda di quel paesino di poco più di 1000 abitanti è abbassata, come abbassate sono le serrande di diversi negozietti lungo il corso principale…  Eh no, non si fanno sti scherzi allora entriamo nel bar centrale con la scusa di un caffè: Ma il Luigi?   Ha chiuso due anni fa, è nonno di 4 nipoti, e ora si dedica a loro e al suo orto, siamo tutti dispiaciutissimi…. Beh, la notizia positiva è che non fosse successo nulla di tragico, ma non contenti vediamo un superstite panificio li vicino e entriamo per attaccare il bottone…Una simpaticissima signora 74enne ci ha raccontato il trauma subito in paese dalla decisione di abbassare la serranda definitivamente…Di paesini così è pieno lo stivale, e nuove generazioni vanno via e rimangono badanti a curare gli ultimi vecchi e personale che lavora nell’agricoltura…  Però, non potevamo tornare a mani vuote, e siamo andati a casa sua , con un po’ di fortuna avremo potuto almeno salutarlo… E il colpo di culo ha funzionato, lo abbiamo trovato e con lui abbiamo chiacchierato amabilmente con le rispettive consorti, questa gita non ha portato nulla nella borsa frigor, ma una ventata di bellezza e di ricordi , quella si, si è riempita un sacco. Ci siamo abbracciati alla facciazza schifosa dell’odioso distanziamento, scambiati i numeri di telefono nuovi, scambiato le sensazioni dei neononni e abbiamo preso la via del ritorno… Avevo voglia di fermarmi a Casale Monferrato e guardare in giro la città descritta spesso nei libri di Giampaolo Pansa, uno dei miei giornalisti preferiti, morto un anno e mezzo fa… Si è stato bello passeggiare per quella cittadina, consumare un aperitivo prima del tramonto e tornare a Legnano guardando il verde delle risaie, oltrepassando Po, Sesia e Ticino… Un sabato memorabile, grazie al ‘Maslè’ che tutti vorrebbero avere in qualsiasi Comune d’Italia…

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