L’INCULATA è PARTITA DA LONTANO

 

17 marzo 1861 è la data simbolica dell’unità d’Italia, parliamo di 160 anni fa, 8 generazioni, mica di millenni fa… Il ‘grosso’ dello stivale era il meridione, la parte più ‘deliziosa’ con temperature fantastiche, mari e monti dappertutto e al centro del Mediterraneo…In mezzo, lo spezzatino dei pretoni e dei ducati, al nord i Savoiardi all’uovo e il lombardo veneto in pasto agli austriaci…. Ma chi ha voluto sta benedetta ‘Unità’? Garibaldi ? Ma va… lui è celebrato come l’Alberto da Giussano, al sud, per convincerli a cedere a questa idea di ‘unità’ hanno compiuto dei veri e propri massacri, ovviamente mai sottolineati nei libri scolastici. Centosessanta anni fa vivevano nello stivale poco più di 20 milioni di Esseri Umani, quasi tutti contadini, ma non solo, la rivoluzione industriale non c’era ancora, era necessario, prima unire, per poi sfruttare… E così è avvenuto: contadini  e allevatori che vivevano i ritmi della natura sono stati ‘internati’ quasi tutti al nord in quattro mura malsane per poter avere l’illusione di una vita migliore… Quasi sul più bello, tra il ’15 ed il ’45, due guerre mondiali con in mezzo il ventennio fascista: divenuti poi satelliti dei banchieri e guerrafondai a stelle e strisce , i nostri nonni e genitori hanno vissuto il boom economico degli anni 60, e già ai tempi si cominciò a parlare di Europa, sebbene, l’Italia non era altro che una bandiera con tre colori con 8000 Comuni, ma non una vera ‘comunità’, solo il calcio dagli anni 70 riusciva a farci sentire ‘fratelli’… La ‘Patria’ fu una retorica dell’800, ma ad un lombardo, non gliene è mai calato nulla di un siciliano o un pugliese, anzi, nel cuore di ciascuno c’era più invidia e cattiveria piuttosto che solidarietà e voglia di fare ‘la Patria di tutti’… Poi arrivò la TV, sempre in ritardo sugli anglosassoni, ma a noi che ce ne è fregato ? Alla proclamazione della Repubblica, cacciata la casa reale, un certo George Orwell ci avvisa che uno tsunami ci colpirà tra qualche lustro: i potenti del mondo, hanno una bassissima stima del popolo, così bassa che ora la vogliono sfoltire, infatti la ‘tecnologia’, ‘gli scienziati’ continuano a sfruttare al meglio le loro invenzioni e se nell’Italia pe unitaria c’erano 20 milioni di presenze, ora siamo triplicati, e siamo troppi, anzi, di troppo… Un secolo e mezzo fa si calcola ci fossero al mondo poco più di un miliardo di Esseri, ora siamo a 7 miliardi e mezzo, di cui un terzo tra Cina e India… Nel frattempo gli ‘Esseri’ son sempre divenuti più ‘cattivi’ nei confronti della vita, che si sa, è molto limitata nel tempo e la botta finale ce la vogliono rifilare da qui al 2030, con la loro bella agenda 2030. Pensavano al 2040 inizialmente, poi hanno visto quanto siamo pecore, incapaci di leggere la storia e anche il presente direi, e hanno deciso di sfoltirci, di mischiarci, di odiarci gratuitamente, inventando una ‘pandemia’ più mentale che reale, e se la terza guerra mondiale pare brutto farla con le bombe dagli aerei, meglio convincere il popolo bue di stare dalla parte degli aguzzini, dei criminali, dei delinquenti….Diventa tutto più facile così… Ricordatevi che avete figli e nipoti a cui lasciare in eredità il vostro sapere… Cercheranno di distruggere la Memoria, gli Stati, la dignità di essere umano pensante, gli esperimenti in Cina ci sono già, hanno ammaestrato la gente come i cani che si coccolano in mancanza di affetti umani veri… E’ questo che vogliamo col nostro bel telefonino in mano ? Ci garba assai andare in giro con la pezza sul muso ? Tutta la nostra storia recente degli ultimi 1000 anni piena di qualita stupefacenti, da buttare in discarica? Dobbiamo dare retta a questi maledetti Illuminati globalisti e diventare pedine inutili da selezionare ? Volete tutti il reddito universale per mangiare e bere e cazzeggiare al bar da mattina a sera ? No, ditemelo voi cosa volete lasciare ai vostri figli e nipoti: un bel mondo di merda senza sentimenti e telecomandato dalle trentamila famiglie influenti nel globo ? Puntate la sveglia ad un orario decente, siamo già in ritardo…

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