E’ L’ ORA DELL’ ADDIO

 

Ad un certo punto bisogna fare delle scelte: la vita è fatta di scelte. 13 anni fa decisi di snobbare la TV perchè la rete internet diventò quella specie di spazio che prometteva libertà, era l’epoca in cui Grillo telecomandato da Casaleggio iniziò ad intortare milioni di italiani col suo Blog, poi ci fu Facebook a cui abboccammo un po’ tutti e dove tutti abbiamo fatto un po’ ciò che si credeva, ora, l’unica cosa che si potrà fare per rimanere Umani è gettare nel cestino i social media e tornare a vedersi fisicamente…Si, sarà una lotta contro i mulini a vento, ma con questa corruzione dilagante in tutti i campi, per non prendere troppa rabbia e sorridere alla bellezza della vita, avrei deciso nel giorno dell’anniversario dello scoppio della bomba di Hiroshima di dire basta anche con la rete, divenuta un troiaio sempre peggiore, capace solo di imbruttire le persone anzichè far godere loro di una tecnologia che solo teoricamente avvicina alla socialità. Chi mi vuole bene mi seguirà sul mio Blog, a chi sto sulle palle, tirerà un sospiro di sollievo: virtualmente sono morto, rimango solo da ammazzare fisicamente.

https://danieleberti.it/

Ho consapevolezza di ciò che sta succedendo nel mondo intero, in Italia so cosa succederà , amici e parenti hanno la possibilità di contattarmi, perchè rimanere invischiato in brutture senza fine create ad hoc da delinquenti e criminali patentati ? Stateci voi a nuotare nel fango, io me ne tiro fuori, ho voglia solo di crearmi contatti fatti di abbracci e sorrisi, voglio interloquire con gente positiva che abbia ancora da sorprendermi con storie fantastiche non solo con minchiate. Mi sosterrà la fantasia, la memoria, la capacità di trascinare nelle avventure che mi rimangono da vivere… Per millenni gli esseri umani hanno vissuto senza queste trappole, sopravviverò come hanno fatto una buona parte di Uomini e Donne a questo mondo, iniziando sul serio una nuova ‘normalità’ che non sarà imposta da kapò prezzolati, i quali purtroppo riescono ad intortare tutto e tutti senza l’uso di lubrificanti…

Sentiamoci però, senza accampare scuse, quando si dialoga bisogna essere almeno in due, quando si litiga pure, ma in due anche quando ci si sorride e ci si abbraccia, le carenze nel mondo vanno colmate così, non con gli inganni semantici

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