PAROLE E MUSICA DEL MAESTRO DIEGO CORAZZA

 

Questo bel ragazzo è Diego Corazza figlio di mio cugino Dario a cui abbiamo dato l’addio lunedi a Lugo in provincia di Ravenna. Ha scritto una cosa meravigliosa su fb, e siccome andrà perduta, la voglio tenere nel mio diario, perchè è troppo bella, perchè tocca le corde dei sentimenti, degli affetti, della socialità, della parentesi della vita insomma. Lunedi al funerale ho scambiato anche due parole con l’altra figlia di Dario, Giuditta, che con in braccio la piccola Frida e con vicino l’altro piccolo Achille le ho detto: sai cosa c’è di orribile in tutto ciò? Che i tuoi figli non si ricorderanno di nonno Dario, e questo è un vero peccato… Lei mi ha risposto: nonno Dario ai piccoli glielo farò conoscere io, coi ricordi, coi video e con la loro arte bianca di panificatori e pasticceri, così la vita può essere perpetua…

Ed ora il pensiero scritto da Diego che non a caso è un Maestro di Scuola elementare…

“Tieni presente che la pelle fa le rughe,

i capelli diventano bianchi.

I giorni si trasformano in anni…

Però ciò che importa non cambia, la tua forza, la tua convinzione non hanno età.

Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza.

Dietro ogni successo c’è un altro successo o insuccesso.

Fino a quando sei vivo, sentiti vivo.

Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.

Non vivere di foto ingiallite.

Insisti anche se tutti si aspettano che getti la spugna.

Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c’è in te.

Fai in modo che invece che compassione ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.

Quando non potrai camminare veloce, cammina.

Quando non potrai camminare, usa il bastone, però non trattenerti mai e ricorda:

arriviamo in questo mondo senza nulla e ce ne andremo senza nulla.

Rimarrà solo ricordo di quello che si è stati per gli altri.

Ridi, gioca, piangi, insegna, impara e soprattutto ama te stesso e gli altri.

Non nasciamo per essere perfetti… nasciamo per essere felici.

La vita ti da sempre l’opportunità di ricominciare.

Sorridi, vivila al massimo e cerca sempre la tua serenità”.

Babbo, tu hai fatto tutto ciò che è riportato in questa lettera che ho trovato fra i tuoi ricordi.

In questi anni difficili non ti sei mai perso d’animo. Anche nei momenti di maggior sconforto alla domanda “babbo come va?” mi hai sempre detto “Diego…. un passo alla volta”. Tu sei stato il mio esempio di vita. Sei stato il mio esempio di tenacia e di positività. Sono orgoglioso di essere tuo figlio….. sarai sempre vicino a me e dentro di me. Ti amo

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