26-27-28 MARZO, UN TRITTICO INDELEBILE

 

Non amo particolarmente le date, ma alcune si stampano nella testa e non le cancelli nemmeno con la carta vetrata, se poi ti capita di averne 3 consecutive nel mese di marzo, quello che tutti associano alla primavera, capisci che sono come scolpite sulla pietra… Un anno fa, a quest’ora ero in terapia intensiva con un ematoma nel cervello che mi ha messo un filo in difficoltà, ma ho avuto un angelo di nome Tommy che mi ha salvato, oltre ai medici dell’ospedale di Bergamo e questa è la prima data, la più fresca, la più frastornante, perchè diciamolo, un filo mi ha cambiato la prospettiva della vita…





Grazie Tommy, una telefonata ha allungato una vita, una delle tante, senza il tuo intuito, davvero sarebbe stata un’altra storia…💓💓💓.

Poi c’è il 27 marzo, che da 33 anni mi ha regalato una storia d’amore e umanità che non ha eguali: qualcuno fece di tutto per osteggiare il mio matrimonio con Rosa e i suoi bambini Nicola e Andrea, ma resistetti, e il tempo mi ha dato ragione e felicità, altro che ascoltare i giudizi e le opinioni di vannemarchidastrapazzo, eravamo consapevoli che la nostra vita ci avrebbe regalato molto, non eravamo belli qui alla prima vacanza in quel di Senigallia ?



Infine il 28 marzo di 39 anni fa nasceva Andrea, io stavo finendo il servizio militare a Roma, ero nell’ultima settimana, mi sarei congedato il 5 aprile e inconsapevolmente avevo un figlio a 600 km di distanza che sarebbe diventato mio, o meglio, avrebbe condiviso con me buona parte della sua vita con un nuovo papà, visto che il suo naturale lo ha perso a 4 anni…




Ecco, come trittico non mi sembra male, e ve l’ho voluto raccontale…

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