ARBRE MAGIQUE DE NOEL

Qualche anno fa, qualsiasi cosa scrivessi sul blog, che poi è un mio diario in cui parlo a ruota libera, quando qualcuno aveva bisogno di riempire qualche spazio, prendeva un post e mi ritrovavo sul giornale, poi oltre a non essere più Consigliere comunale da marzo 2019 sono diventato antipatico al 95% di quelli che in italiano si chiamerebbero ‘giornalisti’, la politica mi ha disgustato, mi sono fatto da parte e ora mi piace di più parlare e raccontare la storia della nostra città, o di cose frivole o di amici e parenti o come stasera, voglio tornare sul benedetto ALBERO DI NATALE  che ogni anno come a Sanremo, arriva per ricevere elogi o critiche, il 70% sono critiche. E allora, sono convinto che se anche esistesse un Albero magico natalizio, non andrebbe ancora bene, un albero gigantesco profumato, colorato, illuminato, niente, Legnano è sempre la città che ha un blasone che nessuno immagina e a distanza di 20 anni dall’allontanamento della fontana di Giannino Castiglioni dalla Piazza all’anticamera del Monumentale, c’è ancora gente che strazia gli scroti di come era bello il centro con i massetti di granito e di quell’ovale che abbiamo vissuto appunto fino a venti anni fa.  negli ultimi 10 anni abbiamo visto alberi veri , giganti e variegate attività legate al natale in centro, le più ‘ganassose’ senza ombra di dubbio i due calendari dell’avvento con le proiezioni luminose notturne, che pur essendo abbastanza costose , creavano un’atmosfera certamente con impatto emozionale fortissimo. Quest’anno sono arrivati i coni colorati e illuminati con renne e vari fiocchi in centro e coni più limitati in altri punti della città: ma come si faccia a dire che questi misteri di festa ‘facciano schifo’ bisogna avere coraggio da vendere. Tutto è soggettivo sia chiaro, ma allora non vi ricordate il punto basso in cui tra il 2015 e il 2016 ci portò il buon Centi all’epoca del rispetto per la famosa truffa del ‘patto di stabilità’…No dai, vi rinfresco la memoria con questi 2 colpi al cuore, che più che colpi al cuore sono un tonfo di umiliazione per il nostro Comune…

Questo è il cesso numero uno e mi domando come non sia stato possibile evitare una roba del genere, ma quel che viene dopo è l’umiliazione di un assessore che ha utilizzato dei bambini per colorare a palazzo Malinverni dei pezzi di legno, per poi esibirli per un mese in piazza centrale… Nei paesi dell’est negli anni ’70 si poteva fare anche di meglio…

Quindi, sappiate che da 0 a 100 ci sono punti intermedi, il tipo di spesa per addobbare la Città lo decide il governo cittadino presieduto dal Sindaco, sparare a zero sulle novità che si succedono di anno in anno ha poco senso, si, ci da soddisfazione sparare sul web, ma la vita è anche fatta di bolle di sapone colorate che durano pochi istanti, basta sapersele godere e apprezzare nel loro fuggente mistero, l’albero è pagano, il presepe cristiano, magnamose sto panettone e sto pandoro e cerchiamo di trovare qualche volta anche modo di ridere di ste storie che sono favole, nulla di più….