VERSO IL CENTENARIO ( volume 4)

Non ricordo chi fu il bontempone che fece questo fotomontaggio, ma per l’occasione è il caso di dire, niente di meglio per un po’ di autocelebrazione, infatti nella quarta puntata verso il ‘centenario’ che si occuperà del decennio ’54-’64, vi fu un evento importante: la mia nascita…Hahahhahahha… E’ il decennio in cui si daranno il cambio due Sindaci con la S maiuscola: il rag Anacleto Tenconi e l’ing Luigi Accorsi. Il primo in sella praticamente dalla fine della seconda guerra al  1961, il secondo verrà confermato per ben 3 mandati fino al 1975 e lo ritroveremo protagonista anche nella puntata numero 5 del prossimo mese.

 

E’ questo un altro decennio dove le trasformazioni nella nostra città sono veramente molte: a livello nazionale sta per partire il boom economico, a livello cittadino, il buon Tenconi deve affrontare una serie di crisi industriali locali che non lo fanno dormire di notte: dalla metà degli anni ’50 due crisi importantissime, quella della chiusura della De Angeli Frua e l’agonia del Brusadelli ex f.lli Dell’Acqua con contorni di altre crisi meno ‘potenti’ ma che nell’insieme fanno un peso specifico come quella della Lissoni Castiglioni Dell’Acqua (poi Fontana), dell’Agosti e in generale un ridimensionamento di tutto il comparto tessile che nel prossimo decennio che affronteremo, diverrà un vero e proprio requiem… La Legnano dei muraglioni lunghissimi, sta vivendo un periodo di passaggio molto importante, il volto del centro è stato svecchiato e continuerà la sua trasformazione fino ai primi anni 60, Legnano come tante altre città si ‘motorizza’ e le auto cominciano ad essere tante, nella parte centrale della Città succede una grande trasformazione in una parte della DeAF e viene creata piazza Mocchetti con la nostra Torre che ci tiene col naso all’insù oramai da 60 anni…

Le periferie si cominciano a popolare , il verde piano piano scompare per far posto ai nuovi condomini, nel quartiere san Paolo non esiste ancora nulla e Mazzafame è una tabula rasa con la sua chiesetta e la emergente mater Orphanorum, All’Olmina ci sono una ventina di cortili e distese di campi di granoturco  e sia sulla Costa x san Giorgio sia verso Castellanza, solo agli inizi degli anni 60 si vedono i primi ‘palazzoni’.

Vengono rimosse le rotaie del tram che fino all’inizio del ’66 terminerà il suo tragitto al deposito di via Canazza, i pullman come le auto cominciano a circolare sullo stesso percorso della via ferrata, i sensi unici, non esistono ancora, arriveranno fitti solo nei primi anni 70.

Viene coperta quella che diventerà Piazza Carroccio, nasce il palazzo dell’Inail e quello assurdo in piazza Europa  e siamo tra il ’56 e il ’58, per le immagini di piazza Carroccio vi rimando ad un post completo:

https://danieleberti.it/2015/12/27/te-la-do-io-la-piazza-carroccio/

In piazza Egidio Assi, c’era questo portale qui e se allargate la foto scoprirete che laddietro c’è il palazzo del Bar dei capitani, così per darvi una indicazione…

Dove ora c’è l’URP c’era il negozio di abbigliamento Schiatti e sotto vi mostro come era combinato il viale Cadorna,  fino al 1963 si entrava in autostrada paasando di fianco al Ruspi, la in fondo dove sta il Tiro a segno…

Qui siamo all’incrocio con via colli di sant’Erasmo guardando verso il Toselli…

Ieri sera il trio Ber.Ga.Mo  ha messo un altro tassello importante verso la creazione fotografica del percorso 1924-2024, saremo pronti a stupirvi con effetti speciali, questo è nulla a confronto,  prima della fine di questo 2024 un libro bellissimo appassionerà tutti, perchè la storia recente di Legnano è un turbine di emozioni  e attirerà le curiosità di anzianotti e bimbi . Garantito. L’appuntamento per febbraio con la quinta puntata qui sul blog…

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