COSA E’ PER ME IL CENTENARIO (frecciatine in libertà)

 

Sono tre giorni che medito la realizzazione di questo post, un pensiero che voglio rivolgere certamente al mio Sindaco, ma anche a tutte le persone di buona volontà, legnanesi, che hanno vissuto con intensità in questo luogo, e ora, preso a pretesto il compleanno numero 100 di LEGNANO CITTA’, è necessario fare festa e MEMORIA, e raccontare la memoria  non esaltando falsi miti e nemmeno riempiendosi la bocca di retorica alle volte squallida e ignorante. Questo post sarà carico di gratitudine verso le persone che hanno fatto grande questa città e sarà ruvido nei confronti di chi parla di passato e futuro in maniera superficiale e molto ignorante, ed è il secondo ignorante che dico… Prima di tutto GRAZIE a Lorenzo Radice per aver accettato di costituire un COMITATO di legnanesi per mettere in piedi questo ‘cinema’, tra le cose che ti sei dimenticato di ricordare, a proposito di memoria è quella di ringraziare chi ti ha dato il LA per questa iniziativa un anno fa, per non essere in ritardo, si, orgogliosamente rivendico questa ‘voglia di centenario’, di questo te ne sei dimenticato, perchè martedì alla presentazione degli sponsor hai esaltato un inutile ‘comitato d’onore’ composto per lo più di gente ‘famosa’ ma cosa ha dato a Legnano ? Ti hanno snobbato con la loro assenza il sindaco metropolitano, il presidente della regione, il presidente della repubblica i vari ex prefetti o le cartabia scritte in minuscolo di proposito, gli ex parlamentari legnanesi del cdx e come premio, grandi citazioni…Sigh… Hai  esaltato, non si sa con quale nesso l’Europa come futuro, si quello della prigionia e dipendenza di coloro che stanno distruggendo sotto comando americano, il mondo intero… Vedrai che l’agenda 2030 sarà la tua tomba e quella dei tuoi figli. Andrai a Strasburgo fra qualche giorno a continuare il carnevale con 8 figuranti del palio, cosa vuoi che ti raccontino ? Che i vestiti sono belli, che i ragazzi e le ragazze saranno bellissimi, ma pensi possa giovare a qualcosa questa gita fuoriporta da gente che mette l’esercito intorno al palazzo per accogliere la protesta dei trattori che sta montando in tutta europa ?  Ora però voglio fare l’intermezzo bello, martedì ho conosciuto da vicino ELISABETTA COZZI  ed il suo museo, la sua storia, la sua capacità di comunicare energia pulsante… La famiglia Cozzi in questo centenario c’entra tutta, le tre generazioni sono passate dal ‘grattacielo’ di piazza san Magno alle eccellenze automobilistiche ed ora la memoria è dentro la, in un museo veramente unico, dove cenare e osservare è un tutt’uno coi piaceri della vita… Bello aver esaltato i ragazzi del liceo artistico nostrano con la creazione del ‘logo del centenario’, questo si che è parlare di futuro, e a chi è intitolata la scuola che ospita il liceo ? A Carlo Dell’Acqua, a lui andrebbe dedicato un monumento per lo sviluppo di questo luogo, a lui, ad Antonio Bernocchi, i due politici di spicco quando la politica incideva veramente sui destini dei luoghi. Legnano non è diventata grande per la battaglia denominata ‘di Legnano’ e nemmeno perchè è citata nell’inno di Mameli, Legnano è cresciuta e si è sviluppata perchè qui pionieri del calibro di Franco Tosi, di Eugenio Cantoni, della famiglia Banfi,  Ernesto De Angeli, Giuseppe Frua, dei Giulini, dei Ratti, dell’altro ramo familiare dei Dell’Acqua, dei Brusadelli e degli Jucker, dei Bombaglio, dei Cittera, dei Pensotti, ecco, questi più una marea di altri meno famosi ma certamente non meno importanti, hanno trasformato una comunità di contadini in un esercito di operai  e impiegati, altrimenti Legnano sarebbe rimasta come altri paeselli che con noi confinano e che oggi rimangono comunità di luoghi dove c’è proprio poco…  Quindi dopo 100 anni di Legnano Città, questo va stampato e ricordato fino allo sfinimento: i pionieri dell’industria hanno dato il colpo giusto per poter far diventare una moderna città questo luogo… Poi aggiungiamoci politici, religiosi, benefattori, nel secolo che celebriamo, hanno avuto un luogo fondamentale per la trasformazione della città… Nel libro che completeremo in questo anno di grazia in collaborazione con Adriano e Francesco, c’è lo spazio per ringraziare tutti, da coloro che hanno fermato il tempo con una foto, a gente che ha tramandato la memoria, a chi ha voluto fortemente certi cambiamenti, e allora si che si completa il quadro. Le associazioni, lo sport, la cultura, l’arte, sono aspetti che si legano con tutto il passaggio di questa era un po’ speciale… Troppe volte il legnanese contemporaneo ha l’idea che Legnano sia sempre stata così…NON E’ VERO, all’unità d’Italia in questo luogo vivevano solo 6000 esseri, ora siamo in 60 mila, e per forza di cose qualcosa deve essere cambiato, e le IMMAGINI  sono impietose su questo… Le mie frecciatine sono lanciate, vi aspetto sabato 23 marzo al Leone da Perego ore 21,00 per una serata che difficilmente dimenticherete, se poi in futuro le scuole vorranno approfittare di quanto racconteremo e faremo vedere, sarà tutto grasso che cola….

2 Comments

  1. articolo bellissimo,come sempre il Berti con.la sua sagacia sa ben descrivere le situazioni…sarò presente il 23 marzo con molto piacere….

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