IL DIARIO DI UN LEGNANESE CHE VIVE INTENSAMENTE LA CITTA' IN CUI E' NATO
3.333 VOLTE NONNO

Avevo voglia di scrivere di questa meravigliosa vacanza coi miei nipotini, con la nonna Rosa e con un flash di Ilaria… Domani sono 61 primavere, troppe ma inesorabili e il ruolo di nonno mi aiuta come un potente medicinale per rimanere aggrappato alla vita terrena che qui in occidente si sta trasformando lentamente in un inferno di cavie obbedienti, senza più voglia di comunicare, senza più voglia di socialità vera, non quella trasmessa da quelle armi infernali chiamate volgarmente ‘telefonini’… Mi godo Tommaso e Viola che crescono a vista d’occhio e troppo in fretta, gioco con loro, li coccolo, li bacio, li abbraccio e loro trasmettono linfa vitale, si sentono al sicuro col ‘nonno dani’… Fra 10 anni non sarà più la stessa cosa, saranno due adolescenti, ma ho ancora la speranza che le canzoni, i giochi, gli abbracci della buonanotte siano ricordi che li faranno crescere forti e attenti a sto mondo di merda che li vorrebbe standardizzare e ridurre ad automi. Ogni picciotto è bello a mamma sua, si dice, loro sono due bambini straordinari, vivono senza frustrazioni per i beni primari, forse sono più fortunati di altri bimbi, ma, senza coccole, senza abbracci, senza guardare negli occhi la gente, sei una povera bestia in gabbia, i sentimenti, l’amore fraterno e verso il prossimo, sono rosolio, per tutti, indistintamente…

Il gioco de ‘Pierin cossa fàto sul peraro’ era uno dei pochissimi giochi che facevo con mio padre e a distanza di quasi 60 anni fa ancora morir dal ridere qualsiasi bambino, la pista in spiaggia fatta col culetto dei bimbi si faceva anche 35 anni fa con Nicola e Andrea, e le palline di plastica coi corridori sono ancora delle genialate… La macchina del capo che ha un buco nella gomma, Le scarpe Pim Pam, Ufo robot o Mi scappa la pipì papà sono momenti di felicità allo stato puro…


E qualunque cosa si faccia, ‘vojo il nonno’, e la nonna sgrunta… In questi 15 gg di vacanza tra Viola e Tommaso la parola NONNO è vibrata nell’aria almeno tremilatrecentotrentatrevolte periodico, i nostri vicini penso ad un certo punto abbiano mandato degli accidenti a sti bimbi desiderosi di attenzioni e con tantissima voglia di giocare al mare, in piscina, in casa e pure al ristorante con matite e pennarelli, oppure nell’attesa, facendosi leggere un pezzo di fiaba uno seduto sulla gamba destra e l’altra a sinistra… ‘W i nonni che bella invenzione’, dice una curiosa canzoncina per bambini, vero, se sanno giocare con loro, è uno spasso da podio tra i godimenti della vita… Giocate coi vostri bimbi, giocate coi vostri nipoti, giocate coi bambini del vostro cortile, non abbandonateli a quei cazzo di telefonini, armi da suicidio verso il baratro dell’umanità umana… E per finire, abbiamo sfruttato anche un dono del Mago Samuì…


Visited 18 times, 1 visit(s) today



