IL DIARIO DI UN LEGNANESE CHE VIVE INTENSAMENTE LA CITTA' IN CUI E' NATO
IL PATTO

Questo “cavaliere” me lo sono portato a casa nel 2019 quando finì l’avventura della giunta Fratus, poi l’ho custodito nella mia biblioteca e a breve ci sarà la carica per riutilizzarlo a Palazzo Malinverni. Si, avrei voglia di tornare la per essere testimone di una nuova fase non urlata come spesso è accaduto nell’ultimo lustro, perchè la Politica non può e non deve essere il pretesto per creare odio personale, ma semplicemente confronto: chi prenderà un voto in più, amministrerà la città in maggioranza, chi piglierà un voto in meno si dovrà accontentare di controllare l’operato dei vincitori senza troppi isterismi, studiando magari per bene le valanghe di documenti prodotti proprio per creare confusione nell’ansia di essere trasparenti sempre… Guidare una città presuppone di fare scelte si, ma anche di far funzionare una macchina burocratica complicatissima, non solo di accontentare più cittadini possibile, se non si fa una esperienza nell’istituzione, non si riesce a capire, e si scivola sempre nella chiacchiera politica, dei posti al caldo che al caldo non sono e delle responsabilità che nessuno può negare. Fra 6 mesi si andrà a scegliere il prossimo primo cittadino che potrebbe essere l’attuale riconfermato o quello che tirerà fuori dal cilindro la coalizione di centrodestra che ancora oggi temporeggia per palesare il nome della candidata, si, mi sto convincendo che sarà LEI la prescelta per fronteggiare Lorenzone Radice. A questo punto i candidati a sindaco potrebbero essere solo 3, e sarebbe un bene per la città: si risolverebbe tutto al primo turno con LEI che avrà il suo nome e cognome sulla Civica, il 52/55% si raggiungerà senza spendere nemmeno troppo denaro in campagna elettorale. SE i candidati a sindaco saranno 4 invece, cambieranno le cose, al primo turno non vincerà nessuno e al ballottaggio il rischio del terzo KO sarà più che reale… Ma essendo ottimista e confidando nell’intelligenza della coalizione di cdx credo che non si arriverà alla necessità del quarto candidato sindaco, il quarto è più utile per i prossimi 5 anni in maggioranza, non all’opposizione, i tempi sono maturi per proporre una alternativa valida a coloro che ci vorrebbero tutti poveri, noi vogliamo i legnanesi che puntano in alto, le follie green ci fanno un po’ rabbia e un po’ sorridere, non ci piace prendere in giro la gente. Poi 3 è il numero perfetto, 2 uomini e una donna, tutti e 3 laureati, tutti e 3 relativamente giovani, buona campagna elettorale a tutti e che sia simpatica senza fastidiosi colpi bassi, Legnano è una città che da 30 anni vota a destra e così sarà anche a sto giro, a meno che scoppi una guerra…
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