IL DIARIO DI UN LEGNANESE CHE VIVE INTENSAMENTE LA CITTA' IN CUI E' NATO
Molti Europei Rifiutano Derive Autoritarie

Lui, prevedeva il futuro, pensando al mondo globalizzato gestito da un ufficio centrale, poi, non ancora anziano la signora con la falce ed il mantello nero se l’è portato via, e in questi giorni legnanesi chi non vorrebbe avere un Pdor figlio di Kmer a disposizione per conoscere il futuro almeno del 2026 ? Fine anno, arriva il discorso della marionetta presidente della Repubblica e le intervistone al Sindaco Radice che ancora non scioglie la riserva della sua ricandidatura… Alla pari a destra continuano a spostare la data di presentazione del suo vero oppositure per conquistare la fascia tricolore fra un centinaio di giorni o poco più… Cinque anni fa la Carolina raccolse 11mila consensi, Lorenzo 8mila, ma al ballottaggio il recupero fu clamoroso, se dovessero decidere a Roma la data di turno amministrativo e referendario magari ai primi di aprile, a destra devono costruire un castello in fretta e furia, a sinistra è già pronto e almeno su questo bisogna dare atto che i ragazzotti sono preparati. Una buona parte della Città non li voleva prima e non li vuole nemmeno oggi con la marea di cose fatte nell’ultimo lustro, ma serve la parola di Pdor per essere certi che l’esito questa volta non sarà lo stesso dell’ottobre 2020. Io so che non voglio più un Sindaco progressista, agendista duemilatrentista, pronto ad obbligare i suoi concittadini a pedalare sulle farse ciclabili, non voglio nemmeno uno che sia pronto a mettersi a cavallo di pandeminchie come quella che abbiamo vissuto all’inizio del suo mandato, insomma, volersi bene è una cosa nobile, ma farsi chiavare col sorriso, questo no. Forza Mario, c’è da pensare ad un nuovo centro sportivo adatto alla Città di Legnano, da mettere mano all’ultimo pezzo del Castello e capire bene quanto ci costeranno in futuro opere come quella della nuova piscina, dell’impasto Amga/Cap/Accam, e poi vedremo quanti bei progetti si potranno imbastire nell’area ex Franco Tosi da via san Bernardino a via XX settembre, con occhi puntati sulla ex Manifattura sulla ex Crespi e sul nuovo ambito da via Pontida a via Gabinella, senza dimenticare in periferia la grande area tra via Novara e via Sardegna dove ci sono 100mila metri che potrebbero cambiare il volto dell’ingresso in città da ovest… Voglio una città piena di ricchi non di poveri.
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