IL DIARIO DI UN LEGNANESE CHE VIVE INTENSAMENTE LA CITTA' IN CUI E' NATO
LA MONETA COMPLEMENTARE

Ho un amico che, come chiedo di fare un esperimento grafico, lui mi accontenta, si chiama Andrea, e da questi esperimenti, dopo nascono le idee… Questa è un’idea ludica, per sorridere un po’ ma anche per far funzionare la macchina del tempo e scoprire quali sono i “valori” della vita… Mentre la maggioranza della popolazione si bulla al bar e al supermercato pagando col telefonino o la carta di credito, io tornerei volentieri alle banconote che ho visto da bambino, quelle banconote che ti facevano tremare le gambe alla vista, quelle che non vedevi mai, perchè per te bambino esistevano le monete da 5,10, 20, 50, 100, 200 lire e oramai verso l’adolescenza le 500… Poi anche le banconote delle Lire si sono evolute , siamo diventati grandi e per fortuna in tasca c’era sempre qualcosa da poter spendere… Fosse per me, tornerei alle monete d’argento e d’oro, almeno quelle un valore assoluto ce l’hanno, la carta poco, ma il digitale proprio nulla: ti dona comodità dietro una prigionia, non a caso Brecht definì i primi criminali del mondo i banchieri… Con questa banconota farò la mia campagna elettorale ludica, divertente, gli ultimi 6-7 sindaci da me votati hanno sempre vinto, e Mario vincerà questa tornata 2026.

Andrea ha pensato di dare un valore a tutti e anche il nostro Lorenzone merita una bella Cinquantamila, con questa cartamoneta si mangiava in 4 per un mese, se pensiamo che ora questa banconota ha il controvalore di 25 euro circa, capiamo da soli la chiavata celata dietro l’obbligo di accettare l’euro come moneta comune… Andando su uno dei tanti siti Istat, scopriamo che queste Cinquantamila sarebbero l’equivalente degli attuali 680 euro, e anche da questi calcoli si evince che la chiavatona è sempre più evidente…

La diecimila, come dicono al sud, era la cartamoneta che potevi avere a Natale e forse al compleanno dai nonni, se penso che nel 75, a 12 anni, la mancia domenicale era di 500 lire, si, cinquecentolire, (25 centesimi di controvalore attuale), e con 500 lire ti sprofondavi di schifezze varie all’oratorio con stringhe , topogigi, e porcherie varie per far lavorare i dentisti e con 5000 lire ti riempivi il carrello della spesa alla vecchia Esselunga o alla Maxi Standa, ecco, anche qui pensiamoci, aver avuto in mano qualche kilo di monete d’argento e d’oro, eravamo tutti dei signori, invece come bravi servi della gleba ci accontentiamo del nostro orticello mentre i banchieri hanno ingrassato i loro cani e i loro porci… Bene, la moneta complementare è in arrivo, un po’ come i nostri eroi che la stamperanno a Palazzo Malinverni e se funzionerà, potremmo dire di aver riacquisito la sovranità monetaria legnanese…
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