IL DIARIO DI UN LEGNANESE CHE VIVE INTENSAMENTE LA CITTA' IN CUI E' NATO
TRE FERITI E UN MAGGIORDOMO

E cosi, ci si illuse di lasciare il Centrosinistra indietro dal Centrodestra, tenendo la Civica di LEGNANO IDEALE col guinzaglio perchè non doveva avvicinarsi al 10-12% che avrebbero dovuto totalizzare Forza Italia e Lega… Il maggiordomo, Fratelli d’Italia, ha fatto il suo, superando il 20% ma il vero errore è stato quello di non aver voluto la LISTA TOIA in coalizione a tutti i costi… I fratelli Toia hanno dimostrato a tutti come si fanno le campagne elettorali, portando entusiasmo e partecipazione, cacciando MONETA e non chiacchiere per fare comunicazione, senza invitare pezzi grossi della politica nazionale che fanno più danni che voti a favore. Forza Italia al 7,4 e Lega al 5,6 sono i due feriti gravi di coalizione, un accordo funzionale ed intelligente di fusione Lista Toia + Legnano Ideale avrebbe portato un 15% carichissimo e fondamentale addirittura per vincere al primo turno. Invece no, il problema era imbrigliare la visibilità e l’entusiasmo del Berti, umiliandolo anche con il NO a capolista, che è un dettaglio che cambia poco, ma un messaggio chiaro: tu devi stare nell’angolo, e ti mettiamo pure due pediatri davanti e vediamo se la spunti… E Radice ride, ride della nostra incapacità, della nostra improvvisazione, del nostro dilettantismo e presunzione di essere comunque i preferiti dai legnanesi. Un centrodestra da rivedere sicuramente. Tante persone volonterose ma fulmini di guerra zero. E questo pensiero, viene rinforzato dal successo della LISTA TOIA, 2400 voti che sanno di pernacchia ai vecchi parrucconi legnanesi che hanno perso i pezzi dappertutto: realtà nuda e cruda. Poi mi aspetterei un endorsement sincero da parte di Federico Amadei che per primo ha combattuto dall’interno l’ex alleato piddino Radice, quello del 7 e 8 giugno deve essere un referendum pro o contro Lorenzo Radice. Apparentamento sicuro con la Lista Toia e si va ai calci di rigore, di questo si tratta, chi ne sbaglia uno, va all’opposizione. Quindici giorni sono poca roba per organizzarsi bene, date in Mano ai fratelli Toia la regia della comunicazione e Mario Almici diventerà il nuovo Sindaco, in caso contrario, la sconfitta sarà pesante e sacrosanta. Affronterò questo periodo con lealtà, ma con delle ferite sul corpo che fanno male, anzi malissimo, “spegnermi” è stato grave e gli errori si pagano sempre, stavolta spero solo in un colpo di culo, Mario merita anche questo.

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