IL DIARIO DI UN LEGNANESE CHE VIVE INTENSAMENTE LA CITTA' IN CUI E' NATO
UNA PICCOLA MEDAGLIA DI CONSOLAZIONE

Questa mattina, prima di fare altro e dopo aver sbollito una porzione di delusione, non posso non ringraziare tutte quelle persone che si sono interessate al nostro gruppo sperando nella vittoria finale. So di avere un sacco di persone che mi vogliono bene per quel che sono: appassionato e stravagante cultore della storia della nostra città. La medaglia consolatoria è questa qui, fatta di abbracci veri e virtuali, fatta di speranze per il futuro da ri-costruire, perchè alzare bandiera bianca per una sconfitta di misura non è possibile, ci deve insegnare che forse tutti, me compreso, non abbiamo fatto abbastanza per ridurre quell’esile svantaggio. Se ce la faremo a mettere insieme un gruppo di lavoro tenace, non abbondonatemi, non abbandonate la vostra città, oramai anche la statua di piazza Monumento si sta indebolendo sempre più, la corrosione ideologica la consumerà a tempo di record. Buona vita e un abbraccio forte forte a tutti i legnanesi di buona volontà.
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Daniele, saremo sempre con te.
Grazie Dani…Persa una battaglia, va pensata da subito una rivincita…
Quello che stanno facendo in CANAZZA grida vendetta contro l’uomo e contro la natura. L’ultimo prato è stato devastato per creare cosiddetti “orti sensoriali” (schifezza inutile) e un “campetto in calcestre” (progettato da chi non ha mai giocato a calcio manco all’oratorio, un campo in sabbia bianca come quella del palio, pressata con lo schiacciasassi) DOVE C’ERA UN MERAVIGLIOSO PRATO VERDE. La volontà di potenza ri-qualificatrice di questa giunta trova sfogo OVUNQUE, fregandosene della natura e della storia dei luoghi.