IL DIARIO DI UN LEGNANESE CHE VIVE INTENSAMENTE LA CITTA' IN CUI E' NATO
I TARIMUTASSATI LEGNANESI

Erano un po’ di settimane che avevo in mente di scrivere questo post, stasera scartabellando, ho trovato una delle pagine di “30 giorni” il periodico mensile che definirei “la Legnanonews” degli anni a cavallo ’60/’70 (infatti la sua nascita grazie a Gualtiero Conti e Giorgio D’Ilario partì nell’aprile del ’68 per spegnersi nella primavera di 4 anni dopo, 1972) che leggeva tra le righe e con un pò di peperoncino, ciò che accadeva in città, senza troppi peli sulla lingua, affrontando, politica, arte, sport e costume, successivamente gli autori hanno continuato le loro carriere in giornali ben più quotati. Bene, sotto la lente di ingrandimento, arrivarono puntualmente le retribuzioni dei politici, ma a me sinceramente interessa poco e interessa ancor meno sapere quanto portano a casa di stipendio Sindaco e Assessori attuali, per quello che so, ora, tutto ciò che portano a casa è sudato con fior fior di rotture di scatole… La pagina che ho fotografato, riporta i dati fiscali dei legnanesi che dichiaravano più di 2 milioniottocentomilalire del 1970, rivalutati ai giorni nostri, circa 30mila euro (così dice il convertitore storico). All’epoca l’imposta di famiglia era il più importante tributo che si pagava al Comune per sostenere le spese generali, questa tassa in vigore dal 1868, venne abolita nel 1974 per lasciar spazio all’IRPEF. Tutto sto panegirico per dire che sarebbe bello sapere dal Comune di Legnano chi sono i contribuenti che più ci regalano delle loro sostanze tra IMU e TARI… Con i mezzi tecnologici a disposizione non dovrebbe essere un problema far sapere quanti euro vengono “regalati” alla Città “per legge” … Che ne dite? Vorrei essere anch’io così ricco da pagare tante tasse per la mia comunità, avere tanti immobili per cacciare tanta moneta nelle casse comunali, per poi ricevere qualche GRAZIE da cittadini comuni che riconoscano spese fatte bene per avere una Città sempre più bella… In nome della trasparenza si potrebbe chiedere agli interessati di poter rendere pubblica la classifica dei primi 100, oppure delle iniziali come si fa sui giornali… Farei addirittura due classifiche, una dei cittadini privati e una delle società, potremmo iniziare a dire tanti GRAZIE a chi spende la vita anche per fare business…
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